Di nuovo a casa


Finite le vacanze!!!
Dopo aver navigato lunga la bellissima costa svedese, che è da raccomandare calorosamente, abbiamo attraversato lo Skagerrak da Otterön, appena a sud di Grebbestad, alla Norvegia. Ci siamo diretti a Hvasser, una località nel comune di Tjøme. Un porticciolo appena dietro il grande faro di Færder (Færder Fyr), che segnala l’ingresso nel fiordo di Oslo.
faerderIl faro di Færder è quasi un simbolo per i naviganti. Vederlo venendo da fuori significa – per i Norvegesi di Oslo – improvvisamente sentirsi a casa.
Essendo situato su un’isoletta al largo della costa (della regione di Vestfold, a sud ovest di Oslo), è molto esposto ai venti. Ogni volta che navighiamo verso sud, quindi,  controlliamo il vento a Færder Fyr, per avere un’idea di cosa si prospetta per quanto riguarda le condizioni del mare.

La traversata da Otterön a Færder è stata tranquillissima su un mare super piatto, talmente tranquillo da sembrare irreale. Il trovarsi nel mezzo del fiordo senza scorgere le coste norvegesi/svedesi dà la sensazione di essere sull’oceano. Vivere il mare così liscio come l’olio, dà l’opportunitá di scorgere foche, delfini e – nel nostro caso – persino una balena! Cosa in effetti non improbabile, dato che pure altri velisti di nostra conoscenza, ne hanno avvistata una in queste zone. Un’essere lungo come la nostra barca, raccontava Bengt, e una pinna grossa che spuntava dalla superficie del mare. Lui è l’unico che l’ha scorta. Abbiamo passato tutto il tempo ad avvistare creature marine e – io – anche ad ascoltare musica e leggere il bellissimo libro di Cecilie Enger, Himmelstormeren, mentre l’autopilota ci protava a spasso su un mare senza onde.

A Hvasser (Kruke) solo una notte, e poi subito verso nord, per visitare le isole Bolærne, che erano prima nelle mani della marina militare norvegese. Ora sono aperte al pubblico. Per fortuna!

ostrebolarne_ltLe isole Bolærne (vedi foto panoramica fatta dalla cima qui sopra) sono pescosissime e la vista dalla cima di Østre Bolæren, l’isola più grande e anche quella dove si approda in porto, è favolosa!!! Si vede tutto il fiordo di Oslo dall’isola di Nord Koster sino a Jeløya, l’isola nel comune di Moss, che segna l’ingresso nella parte più stretta del fiordo di Oslo. Bengt ha pescato una trota salmonata di 1,5 kg 3 anni fa. Da allora ha amato quest’isola e ci torniamo ogni anno molto voletieri, anche se di trote da allora non ne ha pescate più…

sandspollenStasera abbiamo mangiato nella baia di Sandspollen, dove ci fermiamo a dormire ogni weekend. Eravamo attraccati accanto ai nostri amici a bordo di GUNIVA III, i Kongevold, i cui figli, Hedda e Halvor, sono sempre insieme a Martin. Sandspollen è uno dei porti naturali più belli di Norvegia, riparato dai venti e circondato di pini. Il mio posto preferito, meta favorita delle nostre gite di fine settimana.

Bene, è ora di chiudere… Da lunedì si lavora!!! Che bello rivedere i miei simpatici colleghi della Schneider 😀

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