Quasi ad Amsterdam!


Enkhuizen, la torre del 1540

Per puro caso il nostro soggiorno a Enkhuizen (Noord Holland) è corrisposto con la finale del campionato mondiale di calcio in Sud Africa: Olanda-Spagna. I nostri amici olandesi di Urk, Ton e Willy, ci avevano prospettato atmosfera ridente con magliette e bandiere arancioni dappertutto. E così è stato. Un’esperienza veramente unica e divertente essere qui proprio adesso. Ce lo siamo detti tante volte: che fortunati! Istintivamente abbiamo tifato per l’Olanda, naturalmente, per cui nutro molta simpatia (avevo diversi colleghi olandesi simpaticissimi alla Philips). La speranza era quella di poter vivere l’atmosfera della vittoria, cosa che non faccio dal 1982, quando l’Italia vinse in Spagna. Nel 2006, quando lItalia vinse in Germania ero infatti in Norvegia, e lì non ci si poteva certo aspettare la stessa atmosfera! Martin e Bengt non l’hanno mai vissuta prima, speravo proprio potessero farlo per una volta. Dalla Norvegia non ci si può certo aspettare che vinca un mondiale di calcio…

Una delle vie principali a Enkhuizen.

Be’, lOlanda ha perso, e io la partita l’ho solo intravista: dei puntini arancioni che si muovevano sullo sfondo verde, tutto qui. Lo schermo era lontano! Ma lo spettacolo vero e proprio è stata la gente che ci circondava: l’inno nazionale cantato in piedi davanti a noi, e poi tutti davanti allo schermo nei locali della via principale di Enkhuizen… Gente che si alzava e ululava di sconforto, e dai suoni emessi dalle persone intorno a noi era facile capire se la partita andava bene o male. L’impressione è che l’arbitro abbia più volte favorito la Spagna, ma gli Olandesi hanno giocato fallosamente in diverse occasion. Gli Spagnoli, d’altro canto, ne hanno a volte profittato da bravi latini e hanno finto falli subiti. Niente di nuovo in una finale del mondiale. Che du bale, direi se fossi a Gromo (cara mamma, non arricciare il naso se sono un po’ sboccata).

Insomma, niente festa, ma gli Olandesi ci sono risultati carinissimi. Dallo Havenmeister Menno Klein, la guardia del porto Compagnieshaven, che ha chiacchierato a lungo con noi dopo aver attraccato, alla signora del Museo dello Zuiderzee, che ci ha lasciato entrare gratis nel museo poichè era tardi e ci ha raccontato un po’ delle cose che siamo riusciti a intravedere. In tutto solo un’ora in questo splendido posto, un museo all’aperto che non puoi perdere se sei a Enkhuizen.

Zuiderzee Museum

Hanno ricostruito interi paesi traslocando vecchie case con tutti gli ammennicoli che ne convengono. Interi negozietti e laboratori di falegnameria, antiche abitazioni nobili e meno nobili, canali, un mulino a vento, le torri dove si cuocevano le conchiglie per farne mattoni da costruzione… C’è persino un piccolo porticciolo e una diga nel museo, con antiche imbarcazioni che sono di proprietà privata. È come fare un tuffo nel passato; ricorda molto due musei all’aperto norvegesi, il Folkemuseet a Oslo, il museo folkloristico di Maihaugen a Lillehammer e il museo anseatico di Bergen, che però è piccolissimo in confronto ed è solo all’interno di una casa antica. Qui allo Zuiderzee puoi passare un’intera giornata senza stufarti. Fantastico e molto pittoresco. E la cosa buffa è che il centro città non differisce molto dal museo, è una cittadina da vedere!

Lo Zuiderzee (Il mare del sud) era tra parentesi tutta l’area che ora chiamano Iisselmeer e Markermeer, divise dal Waddenzee (il mare tra le isole frisino e il continente) da dighe. Prima dell’erezione delle dighe la zona era preda di correnti dovute alle maree e battuta dalle tempeste, che sono toste nel Mare del Nord.
Ora i due laghi artificiali sono relativamente tranquilli, ma attenzione! I venti possono essere forti lo stesso, e la profondità dei laghi è molto limitata (2-4 metri). Il che vuol dire che se il vento è esagerato, si formano onde molto corte e ripide che possono creare problemi alle imbarcazioni (puoi toccare il fondo beccheggiando!).

Vecchi zoccoli sull'uscio di casa, Zuiderzee Museum.

Mentre scrivo stiamo navigando verso Amsterdam da Enkhuizen, abbiamo appena lasciato la chiusa del Krabbersgat Naviduct (che apre la diga di Enkuizen Zanddijk, quella che divide il Markermeer dall’Ijsselmeer)), abbiamo il vento contro di noi, per fortuna non troppo forte (10-12 nodi), e qualche ondicella stupidina che ci fa beccheggiare un po’, ma niente di frustrante per ora. In totale 28,5 miglia nautiche fino a destinazione. L’idea è di raggiungere la chiusa Oranjeslusien ad Amsterdam prima della pausa tra le 16 e le 18 per poter entrare nei canali del centro e trovare un posto per attraccare nel cuore di Amsterdam, a Sixhaven. Questo porto dicono sia sempre molto pieno, ma si trova sempre un posto per pernottare. Speróm! Il tempo è parzialmente nuvoloso (alla partenza abbiamo scorto un po’ di sole!) e il Markermeer ha un aspetto verde-grigio. Per oggi non sono previsti temporali, cosa che invece abbiamo esperito sia a Lemmer che a Enkuizen. Quello di Lemmer è stato veramente memorabile, con fulmini spettacolari e vento a 50 nodi. Cerchiamo di evitare di ripetere l’esperienza, specialmente quando siamo sul mare!

Ora vado fuori a fare qualche foto, siamo alle porte di Amsterdam!

Vedi foto di Enkhuizen e dello Zuiderszee Museum qui og qui

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